Ieri sera: “forse dovrei mandare qualcosa ad amici e clienti”. Avevo un’oretta circa, Valerio mi stava aspettando e non trovavo i sigari. Nel frattempo che guardavo sotto i tavoli, le sedie e le cartacce ho inviato questa “idea”. Auguri a tutti voi, tutti noi.
2011. I miei auguri
1 gennaio 2011Spot EaseOfCare
6 dicembre 2010
Illustrazioni commissionate dall’agenzia di comunicazione Maurizio Guermandi Srl. I personaggi sono stati creati per uno spot in più lingue su EaseOfCare della Datalogic che potete vedere qui:
http://www.youtube.com/watch?v=nnQc5j6XYo4&feature=related
Tre artworks per la collana “La filmoteca Fnac”
3 dicembre 2010Il manifesto del Touh-Bouh Tour degli Ulan Bator
5 ottobre 2010
Dopo aver realizzato la grafica per l’album “Touh-Bouh” degli Ulan Bator (Acid Cobra Records) rieccomi a cimentarmi con il manifesto per il relativo tour. L’idea iniziale era quella di utilizzare semplicemente la copertina: la bambina incorniciata dal nero. Poi ho fatto questa proposta ad Amaury Cambuzat che l’ha accettata. Rieccomi dunque ad estrarre elementi dal quadro “End of days” di H. Kox per creare una folla di bimbe “censurate” – ma attenzione: solo una di loro ha gli occhi liberi!
Ulan Bator: l’artwork di Touh-Bouh
26 settembre 2010A breve potrete trovare il nuovo album della band francese Ulan Bator, “Touh-Bouh”, di cui ho realizzato la grafica per la Acid Cobra Records. Il concept è ispirato a un’opera del 2006 di Norbert H. Kox – “End of days” – che mi sono divertito a “campionare”. Dopo aver realizzato l’artwork di “The sorcerer”, l’album solista di Amaury Cambuzat, quest’ultimo mi ha contattato per mettere mano all’album di tutto il gruppo suggerendomi di utilizzare tutto il quadro, di cui l’autore americano ha concesso i diritti. Quando Cambuzat mi ha mandato in allegato l’opera sono rimasto sorpreso: come utilizzare un’immagine così caotica e colorata per un gruppo scuro come gli Ulan Bator? Da lì l’idea di estrarre solo singoli elementi. Tra questi mi ha colpito una bambina impegnata a farsi fotografare mentre il mondo sta finendo attorno a lei. Questi periodi di bavaglio giornalistico e di corruzione nella situazione italiana (e non) mi hanno suggerito l’aggiunta di una striscetta nera da censura sul soggetto. Ho mandato le prime bozze di copertina ad Amaury; qui di seguito vedete una versione alternativa della copertina proposta per alleggerire il nero. Abbiamo alla fine scelto la total black per impatto. La bambina ha una forte “vendibilità” in altri supporti: dal pass per i concerti a delle magliette. Penso sia molto incisiva.
Filmaker’s, Fassbinder e Lili Marleen a Venezia 2010
29 agosto 2010Arte + grafica: just married!
23 agosto 2010
Chi fa e ama questo lavoro saprà benissimo che anche durante le ferie noi grafici abbiamo il vizio di non riuscire a star completamente fermi! In questo caso una coppia di amici che si sono sposati recentemente mi ha chiesto di occuparmi del cartellone dei tavoli per gli invitati. Mi hanno inviato l’elenco e il nome per ciascuno gruppo: un pittore italiano o francese (si tratta di una coppia italo-francese). Data la tempistica ristretta per la realizzazione, mi serviva un’idea carina ma anche pratica. La seconda rischiava di venire un pò meno non appena ho pensato di inserire dei personaggi tratti dalle opere del relativo autore seduti al tavolo – questo voleva dire scontornare uno a uno i personaggi…a meno che non usassi un corpo standard per tutti. Ho trovato un compromesso: i personaggi maschili avrebbero usato tutti lo smoking o qualcosa del genere mentre per quelli femminili dovevo trovare dei soggetti già seduti o comunque facilmente adattabili. Qui vedete alcuni esempi tratti dal risultato finale: sotto ogni illustrazione ho inserito l’elenco degli invitati adibiti. Ne è uscito fuori un lavoretto carino che mi ha divertito molto e penso efficace in tempistiche brevi.
Capture – evoluzione di un logo
4 agosto 2010
“Hei, Kain. Ho bisogno di una tua idea. Ma innanzitutto di un nome”
“Spiegami un pò il progetto”
Alessandro, vecchia conoscenza dei tempi dei “Sushi Events” e della mostra che feci insieme a Silver (Lupo Alberto) a Milano organizzata sempre da loro, mi ha chiamato qualche mese fa spiegandomi questo nuovo progetto che in realtà gli ronzava in testa almeno da quando ci siam conosciuti.
Si tratta di un brand di cui si sentirà molto parlare; inizialmente puntava quasi esclusivamente sulla vendita di sistemi di comunicazione basati su degli schermi/vetrine interattivi, dei touch screen molto grandi e/o molto belli.
Presi un foglio, buttai giù delle idee; ho bisogno di scrivere a penna (possibilmente nera, trovo gli altri colori delle bic osceni se devo prendere appunti) su un foglio per pensare, sapete. Non è una “fobia” da artistoide, non credo. E’ il non voler cadere subito nella trappola della tecnologia: prima l’idea, poi i mezzi per realizzarla, non il contrario.
All’epoca stavo per andarmene dalla Vegas, c’era un’atmosfera abbastanza elettrica, i clienti chiamavano spesso al telefono e dunque la mia testa era bombardata da tutto questo stress. Quasi “schizzai” quei nomi sul foglio: uscirono cose come “My wall” “Touch me” “Here” o roba fantastica se fossero stati titoli di canzoni di band non inglesi ma che cantano inglese negli anni 80.
Poi pensai bene al progetto, al fatto di dover attirare l’attenzione, di…catturare. Catturare: bang!
Capture.
Inizialmente sono partito come vedete dalla prima bozza in alto nella ricerca di un punto forte delle lettere, qualcosa che fosse memorizzabile lasciando il tutto molto minimale: ad occhio è venuto fuori quel “+” ovvero quella “t” che mi sembrava più che adeguata per un qualcosa che si chiama “Capture”.
Il tutto era stato ideato prima dell’espolosione degli Ipad che probabilmente avrebbe deviato il mio pensiero riguardo le informazioni “da toccare”: su questa idea di tangibilità ho voluto creare un logo che “emergesse” dal bidimensionale: ho cercato dunque di distorcere la t, come se invogliasse ad essere toccata, premuta, schiacchiata - ideale per un touch screen.
Passai alle prime prove colore: tecnologico? Proviamo il solito verde, lo sfumiamo e…mi trovai una copia del logo della XBOX davanti! Feci vedere le bozze ad Alessandro e Davide, iniziammo a ragionarci su, testare come loro vivevano il brand. Alla fine decidemmo insieme di assottigliare il tutto, di mantenere la “tridimensionalità” del logo e…di levare quel “verde XBOX”!
Che altro dire: siamo entrati nell’era del tatto. San Tommaso sarebbe un dirigente formidabile nel 2010.
Schizzando nel tempo libero
3 agosto 2010
Ho schizzato questa tavola tempo fa. Poco dopo mi accorsi che il tipo mi ricordava Bossi jr. Da lì un’idea che mi appunto: realizzare una serie di strisce satiriche chiamate “La Lega della Giustizia”, citando ovviamente la nota serie della DC Comics “Justice league of America” . Mi piacerebbe che fosse introspettiva, non classicamente satirica: che analizzasse la fragilità dei personaggi, il beneficio del dubbio che ogni tanto si presenta (sotto forma di…Grillo parlante? naaa): “e se stessimo esagerando?” , le certezze, esperienze di vita a confronto etc.
Le palme “sgranate” di Cannes
2 agosto 2010
Cosa fareste se un vostro cliente deve pubblicizzare dei Video games in anteprima a Cannes ma non può citarli per temporanei problemi burocratici? Create curiosità inserendo delle palme sgranate “da videogioco” senza dir proprio nulla! E così, il mese scorso, questa è la doppia pagina che ho realizzato e che è stata pubblicata su alcune riviste del settore.
Studio grafico per un classico di Fritz Lang
22 luglio 2010
Da agosto nei negozi di home video troverete questo prezioso film di Fritz Lang (devo specificarlo? “Metropolis”!) di cui ho realizzato la grafica basata su una locandina originale per l’uscita in DVD. E’ molto bello poter lavorare con il materiale d’epoca originale della 20 Century Fox, analizzare alcune foto scartate che magari predono vita dopo decenni e decenni – il film infatti è del 1940. Nel mio computer esiste un’altra versione di questa grafica inizialmente usata per i commerciali. Il progetto è stato accantonato per qualche mese e quando ci ho rimesso mano ho notato questa immagine, poi riadattata. Adoro le locandine con i cieli aperti: mi fanno venir voglia di piazzarci un font pulito ma deciso per il titolo…e così è stato.
Un 6×3 per D’Autilio 1908
19 luglio 2010
In occasione dei saldi abbiamo deciso di riprendere alcune foto non utilizzate nella campagna Primavera Estate 2010 per la storica bottega nel centro di Lanciano. Il cliente voleva qualcosa di più “fashion” questa volta.
Questo scatto mi ha colpito in modo particolare. La foto originalmente è stata scattata con la vetrina davanti al soggetto. Ho lasciato i riflessi che vedete sulla destra, sotto le scritte, perchè danno movimento e un tocco di “cosmopolita”. Ho poi desaturato lo sfondo per poi ricolorarlo utilizzando una pellicola azzurra che richiamasse lo sguardo magnetico di lei e che rendesse il tutto più “estivo” e fresco.
In giro attualmente circolano anche altre due tipologie di manifesto con la stessa impostazione.
Foto originale di Roberto Colacioppo.
Modella: Marianna Crognale.
















