IL VIAGGIO VERONESE
di un mesetto fa
una volta ero sotto il balcone dove è avvenuto il rimorchio più famoso della storia, a Verona.
mentre i turisti toccavano le tette alla statua di Giulietta, io ero seduto sulle scalette di fronte, con il mio zaino chiodo borchiato delle superiori, e fissavo intensamente il balcone, oohh! oohh!
Per arrivarci non è stato facile.
Ero di passaggio a Verona, e sarei dovuto ripartire per Bologna, ma c’era il sole e faceva caldo ed era domenica e che cazzo me ne facevo di tornare a casa.
Così mi dissi, dissi questo, si
"E’ ridicolo che io torni a vedere il balcone. E’ dalle superiori che non lo vedo. E’ turistico. E’ pieno di innamorati. Ed io non lo sono e mi sono stufato di vedere innamorati attorno a me. Ma. MA ero tornato a Verona e non volevo fare qualcosa di cui mi sarei pentito. Come non vedere il balcone turistico di Romeo e Giullietta".
Riflettei.
"Non chiederò informazioni, no. Sarà il mio cuore a guidarmi, a dire se devo andare a destra o a sinistra. Andrò avanti a sensazioni. A sentimento, si".
Bè, gente, se il cuore è un satellitare, qualcuno mi spieghi perchè mi son trovato davanti ad una ferramente in periferia.
A meno che io non ho un cuore, il che spiegherebbe la gaffe.
Comunque sia alla fine cedetti, chiesi ed arrivai, prima di ripartire.
Ero lì. Lì, dico.
Alzai la testa e fissai il balcone.
Fissai l’edera e tutta l’erbaccia e le liane e quella roba che si arrampicava, rampicante, e dove probabilmente Romeo ha messo piede per salire ed entrare da Giulia.
"Ooooooooh, Romeo, Romeo, oooohhhhh"
Arh, ragazzi. Con la porta chiusa a chiave e i genitori sotto, deve essere stato adrenalinico e perverso da parte di tutti e due.
Nessuno ci vieta di prenderci, nessuno, ahahahahahahahaha.
Poi sentii una brezza romantica/melanconica.
Pensai "Ah, se adesso amassi una donna, le manderei un messaggio da qua sotto".
Ma non amavo nessuno, capite. Il cuore quando non funziona…
Così girai la domanda al passivo
"Ah, se io fossi amato da qualcuna sarebbe bello se mi arrivasse un messaggio ora"
E mi arrivarono all’istante due messaggi.
DUE! Che puttaniere, pensai.
Aprii il cellulare.
Uno era la wind che mi aveva fregato 3 euri per uno you and me che non mi decido a togliere per mancanza di tempo, credo.
L’altro era di un mio cliente.
Vaffanculo.
Mi resi conto che penso troppo al lavoro.
Dunque la morale di questo raccontino è:
prendetevi qualche giorno di ferie per provarci con qualcuna, altrimenti vi ritroverete come dei poveri stronzi come me sotto quel balcone.
Saluti
L’adorabile Kain