è così facile ferire in Amore.
Ed è così difficile costruire

è così facile ferire in Amore.
Ed è così difficile costruire l’Amore.

Ma allora l’Amore è una cosa seria. Se è difficile poichè va costruito, è seria, eh? eh, si.

E io sono il solito idiota.
eh, si.

"Idiota" è la parola che mi ripeto più spesso. Quando rovescio il caffè del mio nuovo coinquilino che va a lavorare alle 3 di notte e si tiene la macchinetta pronta e io non lo sapevo, mi dico idiota.

Oppure, quando per pigrizia non mi cambio i pantaloni con la cerniera lenta ed esco per incontrare clienti o persone ed entriamo in locale dove sono costretto a togliermi la giacca lunga.
O ancora, quando una persona mi parla, io canto una canzone nella mia testa e in quel momento voglio essere quella canzone ed in una sala da ballo nella mia testa e inizio ad annuire ma in realtà non ho capito un cazzo e gli dico che ci penso io.
O anche, quando dovrei fregarmene e invece mi arrovello nei pensieri-catrame e mi ostino a cercarvi cose.

E infine, quando ferisco lei e la sento piangere.

Esco la mattina, rifletto su quanto sono idiota.
Intanto mi godo la nuova via dove mi sono trasferito. Ah, il verde. Ci vorrebbe un cazzo di panda, e mi sembrerebbe quasi di stare al parco nazionale. Quasi. Tutto verde.
Le piante, arh. Che belle.
Guardo le piante che vorrebbero sbocciare la parola "idiota".

Annuso il profumo del colore verde e della pioggia sull’asfalto grigio (da quando fumo di meno lo riavverto); poi poggio il naso sulla sciarpa e sento odor di idiota.

Dopo 5 minuti di cammino, vedo i viali, la città e i suoi mostri. E’ bello tenerli isolati, ovvero non essere in pieno centro. Ora che c’è meno chiasso c’è più silenzio.
Il silenzio e la parola "idiota".

Lascia un Commento