Merimée: – Prego, signori, entrate. Qui c’è l’arte, Kain Malcovich e altri artisti
Io :- ENTRINO, SIORI, ENTRINO LE SIORE! Si beve e si mangia gratis! Questa è la mensa della crisi! Ah, e c’è anche dell’arte! E’ domenica pomeriggio, chi l’avrebbe detto che avreste beccato una mostra e da mangiar e bere gratis ! Spassatevela, suvvia!
Urlavo dentro ad un bicchiere di plastica che faceva da "megafono";
Domenica scorsa siamo andati a San Giorgio di Piano per esporre le mie tavole in questa giornata organizzata dal Gruppo Fermenti. Che umanità che ho trovato in queste persone. Ho riso con loro, ci siamo divertiti.
Dopo aver allestito siamo usciti a prenderci un caffè e a farci un giro; c’era il mercatino dell’usato. Inizialmente temevo di annoiarmi. Adoro i paesini il week end, sia chiaro, mi rilassano, mi riposo, ma questa domenica mi sentivo agitato e con una gran voglia di ridere e scoppiare. Così io e Merimée ci avviciniamo al palazzo comunale, arrivata l’ora dell’ inaugurazione della mostra, e vediamo due ragazze di Fermenti dare flyer. Decidiamo di dal loro il cambio.
E qui torniamo all’inizio di questo intervento. Che risate. Famiglie, anziani, ragazzi, passanti, abbiamo fatto entrare molte persone. Ridendo.
Come se non bastasse, davanti a noi c’era questa bancarella con una lunga serie di libretti erotici anni 70. Il mio occhio e il mio interesse trovano il titolo più singolare:
"Una rossa per il defunto".
- Mi scusi, quant’è?
- Ah, un euro
- Eccolo. Grazie
L’ho comprato per fare un pò di reading ad altra voce sotto quei portici;
- L’impiegato era già steso in obitorio quando entrò lei…
ah, signora entri! Qui c’è una mostra! Si mangia e si beve gratis!
Il libretto a fine serata diventerà la raccolta firme che mi son tenuto come ricordo.
Dentro ho scambiato parole con alcune persone che hanno apprezzato alcuni argomenti trattati nei miei lavori, ho venduto alcune copie di NUMBers.
Duepubblicitari mi hanno cercato. Interressante conversazione.
Poi mi accorsi che c’erano dei tipi che stavano fotografando le tavole con il cellulare.
Mi avvicino a loro
- Psssss. Guardate che vi denuncio
Ridiamo. Una di loro era di Lanciano; piccolo il mondo, vero. Scambio di parole dialettali, in bocca al lupo a te, ciao alla prossima chissà ciao.
Lancianesi emigranti, irlandesi d’Italia.
Sono stato molto bene.
Ringrazio tutto il gruppo Fermenti e gli altri due ragazzi che esponevano.
Uno di loro mi ha detto
- Oè, ma hanno sbagliato a scrivere sulla tua bio, appesa fuori: dice che sei un "terronista"! Ahahaha, volevi dire terrorista! Che a me certi terroni esagerati mi stanno sulle palle
- Eh no, hanno scritto bene. Io sono un terronista. Che i terroni li ha a cuore da quando vivo qui e sento e vedo certe cose.
- Ah ma a me solo certi terroni mi stanno lì…anche io ho alcune origini di giù –
mi diceva, con l’accento di su.
- Mh
Merimée rideva. E’ strana l’Italia, amico mio.
E’ stato veramente bello.
Grazie a tutti.






