L’altro giorno P.B. mi ha chiesto di disegnare una 126 per la sua 80144 edizioni (quelli di Toilet e Schifoso traditore per intenderci). Se la immaginava con il mio tratto e la voleva con un gran pacco di roba sopra il tetto. Ecco gli schizzi in questione. Ho provato a fare qualcosa di più ritrattistico (come vedete in alto a destra) ma la ritrattistica non è il mio campo: la mano si irrita, vuol fare a modo suo. Mentre la disegnavo mi resi conto che la 126 ha un’espressione fondamentalmente triste, così ho accentuato questo suo “carattere”. E’ l’utilitaria succube, vittima, subisce vacanze in famiglia, traslochi estivi, viene quasi schiacciata dallo stress, da ciò che è forzato (vedi schizzo in alto a sinistra). Probabilmente sogna di essere un jet.







