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	<title>Kain Malcovich - Graphic Designer, Dreamer &#187; acid cobra records</title>
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	<description>Advertising , Comix, Music and more by Mirko Di Francescantonio</description>
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		<title>Ulan Bator: l&#8217;artwork di Touh-Bouh</title>
		<link>http://www.kainmalcovich.com/blog/latests/ulan-bator-lartwork-di-touh-bouh-613.html</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 15:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kain Malcovich</dc:creator>
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A breve potrete trovare il nuovo album della band francese Ulan Bator, &#8220;Touh-Bouh&#8221;, di cui ho realizzato la grafica per la Acid Cobra Records. Il concept è ispirato a un&#8217;opera del 2006 di Norbert H. Kox &#8211; &#8220;End of days&#8221; &#8211;  che mi sono divertito a &#8220;campionare&#8221;. Dopo aver realizzato l&#8217;artwork di &#8220;The sorcerer&#8221;, l&#8217;album [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_4.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-614" title="pagine_web_4" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_4.jpg" alt="" width="420" height="424" /></a></p>
<p>A breve potrete trovare il nuovo album della band francese Ulan Bator, &#8220;Touh-Bouh&#8221;, di cui ho realizzato la grafica per la Acid Cobra Records. Il concept è ispirato a un&#8217;opera del 2006 di Norbert H. Kox &#8211; &#8220;End of days&#8221; &#8211;  che mi sono divertito a &#8220;campionare&#8221;. Dopo aver realizzato l&#8217;artwork di &#8220;The sorcerer&#8221;, l&#8217;album solista di Amaury Cambuzat, quest&#8217;ultimo mi ha contattato per mettere mano all&#8217;album di tutto il gruppo suggerendomi di utilizzare tutto il quadro, di cui l&#8217;autore americano ha concesso i diritti. Quando Cambuzat mi ha mandato in allegato l&#8217;opera sono rimasto sorpreso: come utilizzare un&#8217;immagine così caotica e colorata per un gruppo scuro come gli Ulan Bator? Da lì l&#8217;idea di estrarre solo singoli elementi. Tra questi mi ha colpito una bambina impegnata a farsi fotografare mentre il mondo sta finendo attorno a lei. Questi periodi di bavaglio giornalistico e di corruzione nella situazione italiana (e non) mi hanno suggerito l&#8217;aggiunta di una striscetta nera da censura sul soggetto. Ho mandato le prime bozze di copertina ad Amaury; qui di seguito vedete una versione alternativa della copertina proposta per alleggerire il nero. Abbiamo alla fine scelto la total black per impatto. La bambina ha una forte &#8220;vendibilità&#8221; in altri supporti: dal pass per i concerti a delle magliette. Penso sia molto incisiva.</p>
<p><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_5.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-615" title="pagine_web_5" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_5.jpg" alt="" width="420" height="420" /></a><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-616" title="pagine_web" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web.jpg" alt="" width="420" height="641" /></a></p>
<div>Per l&#8217;interno ho operato allo stesso modo: la bambina si muove all&#8217;interno del quadro e altri elementi interagiscono singolarmente nel libretto.</div>
<div>L&#8217;autore dell&#8217;opera, Norbert H. Kox, è rimasto contento di come il suo quadro sia stato rielaborato &#8211; e questo è stato un sollievo per tutti quanti.</div>
<div>Una curiosità riguardo la parte interna: nell&#8217;anta in cui c&#8217;è la scritta &#8220;Bouh&#8221; inizialmente doveva esserci un cane; mi divertiva il fatto che sembrasse emettere proprio il suono &#8220;bohu!&#8221;. Cambuzat mi ha corretto dicendomi: &#8220;Ma i cani in Francia fanno &#8220;Wah!&#8221; Eh eh, aveva ragione, e poi il missile sta meglio.</div>
<div>Per il retro inlay invece ho chiesto alla band di farsi delle foto di spalle: volevo che in qualche modo apparissero nell&#8217;artwork prendendo parte all&#8217;opera.</div>
<div><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_2.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-617" title="pagine_web_2" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_2.jpg" alt="" width="420" height="359" /></a><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_3.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-618" title="pagine_web_3" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/pagine_web_3.jpg" alt="" width="420" height="417" /></a></div>
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		<title>THE SORCERER &#8211; AMAURY CAMBUZAT</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 05:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kain Malcovich</dc:creator>
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A settembre uscirà per l&#8217;Acid Cobra Records e Deambula Records il disco solista di Amaury Cambuzat  (Ulan Bator), &#8220;The sorcerer&#8221; per il quale ho realizzato la grafica. Dopo una serie di mail tra me, lui e Marco Campitelli dei The Marigold finalmente mi è arrivato a casa il materiale. Come nel caso dei The [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/thesorcerer.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-574" title="thesorcerer" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/thesorcerer.jpg" alt="" width="400" height="401" /></a></p>
<p>A settembre uscirà per l&#8217;<a href="http://www.acidcobrarecords.com/" target="_blank">Acid Cobra Records</a> e <a href="http://deambularecords.wordpress.com/" target="_blank">Deambula Records</a> il disco solista di <strong>Amaury Cambuzat </strong> (Ulan Bator), <strong>&#8220;The sorcerer&#8221;</strong> per il quale ho realizzato la grafica. Dopo una serie di mail tra me, lui e Marco Campitelli dei The Marigold finalmente mi è arrivato a casa il materiale. Come nel caso dei The Marigold per <a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/latests/e-uscito-il-cd-dei-the-marigold-erotomania-prodotto-dal-cantante-155.html" target="_blank">Erotomania</a> e <a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/latests/la-cover-di-tajga-dei-the-marigold-435.html" target="_blank">Tajga</a> e in parte per i Buenretiro quando ho realizzato l<a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/illustrations/buenretiro-500.html">a loro locandina</a>, ho voluto ascoltare dei pezzi per capire il mood dell&#8217;album. Penso che la cover possa influenzare il godersi o meno un disco per un discorso di associazioni, perlomeno se siete dei fissati come me che devono prendersi un&#8217;oretta di tempo, chiudersi in camera, mettere su il CD e sfogliarsi il libretto nel durante consumando sigarette come pop corn . Una copertina brutta può essere una sorta di&#8230;sputtanamento dell&#8217;atmosfera del disco, ecco.</p>
<p>Un cd dove invece c&#8217;è stato un approccio più razionale è stato quello dei <a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/illustrations" target="_blank">Radia</a>; lo è anche la band e il suo disco, sono più &#8220;pensatori pop&#8221; e ne venne fuori quella cover un pò più definita e appunto&#8230;pop!</p>
<p>Con THE SORCERER ne è uscito fuori un risultato &#8220;improbabile&#8221; e  impulsivo. Erotomania e Tajga dei TheMarigold hanno delle copertine che ad alcuni sono piaciute molto ad altri meno; io trovo tutt&#8217;ora che siano adeguate ai relativi dischi. Graficamente sono stati sperimentali &#8211; nella realizzazione &#8211;  per me lo stesso vale per The Sorcerer.</p>
<p>Cambuzat mi ha spiegato il progetto: una sorta di colonna sonora ispirata al film &#8220;Tabù&#8221; di Murneau. Ho quindi cercato degli spezzoni sul web e mentre li guardavo ho messo su il disco. Mi sono soffermato molto su una pezzo chiamato proprio &#8220;The sorcerer (theme)&#8221;. L&#8217;ho rimesso diverse volte su mentre guardavo questi vecchi filmati in bianco e nero girati tra palme e indigeni. Cambuzat mi ha spedito una manciata di frames estratti dal film e mi ha colpito uno in particolare: un primo piano sfocato di un volto.</p>
<p><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/frame.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-medium wp-image-576" title="frame" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/frame-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>L&#8217;ho lavorato, dato un effetto &#8220;righe da schermo&#8221;: il fatto che non venga dichiarato immediatamente che si tratta di una sorta di colonna sonora mi ha spinto a esprimerlo a livello grafico: al di là dell&#8217;associazione con il film, la musica ti porta in una pellicola che si srotola nella tua testa: mentre ascolti ti trovi, come in Tabù, in un&#8217;isola e a fine disco ti accorgi che quell&#8217;isola eri tu o qualche strano angolo di te. Non è  casuale anche la scelta del font, un &#8220;SF poster&#8221; che richiama i piccoli credits delle locandine cinematografiche, usato anche all&#8217;interno del booklet.</p>
<p>Ho provato a lavorare anche con un altro frame che ritraeva l&#8217;isola; qui vedete una bozza di copertina alternativa che in qualche modo mi richiama quella di &#8220;Viva la vida&#8221; dei Coldplay.<a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/sorcerer_alternativa.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-577" title="sorcerer_alternativa" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/sorcerer_alternativa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La selezione dei colori blu e rosso è stata impulsiva e forse inconscia: si trattano di due colori comprimari ovvero opposti: la loro associazione dà un leggero fastidio alla vista: ho così rafforzato il discorso di &#8220;schermo&#8221; e di interferenza. All&#8217;interno del book c&#8217;è un piccolo gioco che ho suggerito ad Amaury: la frase &#8220;keep cell phones turned off to the movies&#8221;. Oltre allo spegnere il telefonino durante la proiezione del film volevo proporgli altre frasi da cinema ma non usuali &#8211; semmai pazzoidi &#8211; tipo &#8220;non fate rumore con gli slip durante la proiezione&#8221; o &#8220;ruba i pop corn del moccioso a fianco a te&#8221;. Poi ci ho ripensato, è un album che chiede di aprire una porta e di ascoltare senza distrarsi, ascoltare e ascoltarsi. Ho messo da parte il baccano alla Kain, il concetto era decisamente più importante e meritava attenzione.</p>
<p><a href="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/interno.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-575" title="interno" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/interno.jpg" alt="" width="400" height="366" /></a></p>
<p>A pensarci ora, un&#8217;altra frase adeguata a questo punto sarebbe stata &#8220;Buona Visione&#8221;.</p>
<p>Poco prima di mandarlo in stampa mi sono ricordato di una frase che lessi, era più o meno così: &#8220;non potete dire di non leggere fumetti; i film, come i fumetti, sono una sequenza di frames&#8221;. Così abbiamo pensato di numerare i titoli delle canzoni con &#8220;Frame 1&#8243;, &#8220;Frame 2&#8243; e così via. Gli stessi titoli li ho riportati anche sulla label: nel mio immaginario, quando penso a una colonna sonora, mi vengono sempre in mente i primi CD anni 80 che riportavano i titoli anche sul disco. Eccoli lì.</p>
<p>Buon ascolto e spero anche&#8230;buona visione!</p>
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