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	<title>Kain Malcovich - Graphic Designer, Dreamer &#187; deambula</title>
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	<description>Advertising , Comix, Music and more by Mirko Di Francescantonio</description>
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		<title>La cover di TAJGA dei THE MARIGOLD</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 22:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kain Malcovich</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai probabilmente avrete sentito parlare di questo album uscito con la Acid Cobra Records, Deambula Records e I Dischi del Minollo.
Prodotto da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator penso sia uno dei migliori dischi che ho sentito nell&#8217;ultimo anno e mezzo.
Io e i The Marigold, oltre a conoscerci personalmente, abbiamo già collaborato per il loro precedente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai probabilmente avrete sentito parlare di questo album uscito con la <a href="http://www.myspace.com/acidcobra" target="_blank">Acid Cobra Records</a>, <a href="http://www.myspace.com/deambularecords" target="_blank">Deambula Records</a> e <a href="http://www.myspace.com/minollorecords" target="_blank">I Dischi del Minollo</a>.<br />
Prodotto da <strong>Amaury Cambuzat</strong> degli <a href="http://ulanbator.free.fr/" target="_blank">Ulan Bator</a> penso sia uno dei migliori dischi che ho sentito nell&#8217;ultimo anno e mezzo.<br />
Io e i <a href="http://www.themarigold.com/" target="_blank">The Marigold</a>, oltre a conoscerci personalmente, abbiamo già collaborato per il loro precedente <strong>Erotomania</strong> di cui ho curato la grafica. Continuo a pensare che quella copertina se stampata su un 33 giri avrebbe reso molto molto di più. Un&#8217;altra chicca da rivelare è una canzone chiamata <strong><em>The Cluster</em></strong> composta dal cantante, Marco Campitelli, in cui suono una chitarra e partecipo come backing vocal: è la song che uso nel filmato delle <a href="http://www.youtube.com/watch?v=IT5BN19eU2Q" target="_blank">presentazioni </a>di<em> NUMBers </em>e che in genere scatena il ballo in pubblico. Tutt&#8217;ora rimasta inedita.<br />
Circa un anno fa Marco mi ha ricontattato per farmi ascoltare come procedevano i lavori del nuovo album e sopratutto per propormi di curarne la grafica. Quando ho ascoltato i pezzi sono rimasto spiazzato e intimorito: spiazzato perchè è un album molto diverso dal precedente &#8211; è più spirituale e meditativo -  e intimorito perchè sentivo di trovarmi di fronte a qualcosa di importante: c&#8217;era una responsabilità grande: dare l&#8217;immagine a un grande album.<br />
Ascoltandolo mi veniva in mente il bianco, il freddo, la neve. E un&#8217;innalzamento direi spirituale: alberi che si protendono dalla neve in terra verso il cielo. Sono partito da uno scatto che feci a Mantova mesi prima.<br />
<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-436" title="marig_0" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/marig_0-150x150.jpg" alt="marig_0" width="116" height="116" />Tuttavia, anche rendendolo in bianco e nero, la foto non rendeva. L&#8217;album aveva un che di graffiante.<br />
Era un freddo che faceva male. Che scavava. Che lasciava un segno. Inconscio, fa freddo dentro.<br />
Se una foto non riusciva ad esprimere l&#8217;inconscio di un ascoltatore, forse conviene far disegnare o scrivere quest&#8217;ultimo.<br />
Presi pennello e acrilico e iniziai a dipingere degli alberi neri che emergevano dal bianco foglio, bianco neve.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-437" title="marig_01" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/marig_01-300x167.jpg" alt="marig_01" width="300" height="167" />Le inviai a Marco, anche se non ero ancora convinto. Bè, neanche lui. In effetti mancava qualcosa, a parte il font un pò &#8220;fighetto&#8221;. Riguardandole adesso, penso che queste bozze sarebbero stare buone per degli eventuali singoli tratti dall&#8217;album.<br />
Lasciai il lavoro in sospeso per un pò: iniziavo ad averne timore.<br />
Una domenica mattina decisi di riaffrontarlo; di fronte alla mia camera c&#8217;è un bosco, la finestra ridà sugli alberi.<br />
Misi su il cd, lo riascoltavo. La foto non riusciva nell&#8217;intento. Il pennello era troppo morbido per rappresentare quel suono. Come disegnare questi alberi graffianti in un freddo secco? Col taglierino! Presi un cartoncino e mentre ascoltavo il cd mi esaltavo: iniziai a tranciarlo con il taglierino, credetemi, come un maniaco.<img class="alignleft size-full wp-image-438" title="marig_02" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/marig_02.jpg" alt="marig_02" width="400" height="233" /> A volte pensavo ad una puntata di Muciaccia ma per adulti.<br />
Fu la prima volta che disegnai con un taglierino e mi accorsi che rendeva come nessun altro strumento poteva fare in quel caso. Giacchè mi trovavo, presi il foglietto dove mi ero appuntato i titoli e creai un lettering fatto apposta per l&#8217;album, sempre con il taglierino:</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-439" title="marig_03" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/marig_03-300x162.jpg" alt="marig_03" width="300" height="162" />Da quel punto si può dire che iniziò la lavorazione finale dell&#8217;album.</p>
<p>Riutilizzai tutto, compreso le vecchie pennelate, per gli interni. <img class="alignleft size-medium wp-image-445" title="mari_05" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/mari_05-300x100.jpg" alt="mari_05" width="300" height="100" /></p>
<p>Un&#8217;idea che mi balenò in testa per il front cover era quella di inserire un albero disegnato con il pennello, dunque più morbido, tra gli alberi disegnati con il taglierino: avrebbe rappresentato una diversità di sensibilità. L&#8217;effetto visivo però non mi piaceva così lasciai perdere. E siamo arrivati alla copertina attuale</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-440" title="mari_04" src="http://www.kainmalcovich.com/blog/wp-content/uploads/mari_04-300x255.jpg" alt="mari_04" width="300" height="255" /></p>
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